Procrastinazione: Come Fermare il
Rimandare e Iniziare a Vivere
Immagina una mattina d’inverno, di quelle in cui
il cielo è bianco latte e l’aria profuma di caffè appena fatto. Sei lì, con la
tazza calda tra le mani, una lista di cose da fare davanti agli occhi… eppure
qualcosa ti frena. Non è stanchezza. Non è pigrizia. È come se una vocina
dentro di te dicesse: “Dai, lo fai dopo. Non ora”. E così, con un click su un
video, o uno scroll distratto sul telefono, ecco che la giornata ti scivola tra
le dita come sabbia.
Se ti riconosci in questa scena, tranquillo: sei in buona compagnia.
Procrastinare è qualcosa che facciamo tutti, chi più chi meno. Il problema è
quando diventa una vera e propria abitudine, silenziosa ma potente, che ci
tiene fermi mentre il tempo scorre.
Questa sera, nella puntata di Dottor Coach, ho scelto di affrontare proprio questo tema: la procrastinazione.
E per preparare il programma mi sono lasciato ispirare da un articolo molto
interessante e pratico scritto da Francisco Pacifico: “Dal
Procrastinare all’Agire: 12 Tecniche per Sconfiggere l’Indecisione”. Lo
trovate facilmente online, ed è davvero una lettura che consiglio.
Parlare di procrastinazione è come parlare di un
piccolo sabotatore che vive in casa con noi. È educato, non fa rumore, ma ci
convince ogni giorno a rimandare cose importanti. Promette che sarà più facile
“dopo”, ma quel dopo non arriva mai. Mi è venuta in mente una ragazza che ho
seguito in coaching. Un giorno mi disse: “ Coach, io sono la regina del
rimando. Ho iniziato a scrivere una lista di cose da fare, ma non l’ho mai
finita. E ora sto rimandando anche il fatto di riscriverla!”. L’abbiamo presa
con ironia, ma dentro c’era tutta la frustrazione di chi si sente bloccato,
deluso da sé stesso, stanco di promettere e non mantenere.
Ma attenzione: procrastinare non è solo
questione di svogliatezza. A volte dietro c’è paura di fallire,
paura di non essere all’altezza, o un perfezionismo così rigido che ci fa
pensare: “Se non posso farlo perfettamente, allora meglio non iniziare
nemmeno.” Altre volte ci sentiamo così sopraffatti da un compito, che lo
percepiamo come una montagna troppo ripida. E allora restiamo fermi ai piedi
del sentiero, sperando che passi da solo.
L’articolo di Pacifico propone 12 strategie
pratiche per sbloccare questo meccanismo. Io ne ho scelte alcune da portare in
puntata e te ne racconto una che trovo davvero efficace nella vita di tutti i
giorni: la Regola dei 5 Minuti. Invece di pensare “Devo finire tutto”,
ti dici semplicemente: “Ok, ci lavoro per 5 minuti. Solo cinque.” È una soglia
bassa, quasi ridicola… ed è proprio questo il suo potere. La mente non si
spaventa. E nella maggior parte dei casi, quei 5 minuti si allungano, perché
iniziare è la parte più difficile. Una volta rotto il ghiaccio, il resto
scorre.
Un altro approccio che amo è la tecnica dei
piccoli passi. Spesso ci blocchiamo perché guardiamo l’intero compito nella
sua immensità. Ma se lo spezzetti? Se invece di “scrivere un report” ti dici:
“Oggi butto giù solo l’indice”? Se invece di “riordinare tutta casa” inizi
piegando due magliette? Anche la montagna più alta si scala un passo alla
volta.
E poi c’è una pratica potentissima: visualizzare
il risultato finale. Chiudi gli occhi e immagina come ti sentirai dopo aver
portato a termine quel compito. Senti la leggerezza? La soddisfazione? È quella
sensazione che devi tenere a mente quando sei tentato di rimandare.
Alla fine, si tratta di questo: agire anche
quando non ci sentiamo pronti. Perché, paradossalmente, la motivazione
spesso arriva dopo l’azione, non prima. È come quando esci a camminare:
all’inizio il corpo è pigro, la mente un po’ svogliata… ma dopo i primi passi
l’aria cambia sapore, il cuore si scalda, e pensi: “Meno male che sono uscito”.
Quindi il mio invito oggi è semplice: scegli
una cosa che stai rimandando e affrontala per soli 5 minuti. Fallo come un
piccolo atto di coraggio. Fallo per te. Non per diventare perfetto, ma per
diventare più libero.
Loris Bonomi
Tratto da un articolo che trovi qui’: https://arricchisciti.com/2025/01/dal-procrastinare-allagire-12-tecniche-per-sconfiggere-lindecisione/
![]()
Approfondimento psicologico
Secondo uno studio pubblicato sul Journal
of Behavioral Medicine (Sirois, Melia-Gordon, 2016), la procrastinazione è
spesso legata a difficoltà nella regolazione emotiva: non rimandiamo solo per
mancanza di tempo o organizzazione, ma per evitare emozioni scomode come ansia,
noia o paura del giudizio. Il cervello sceglie attività gratificanti a breve
termine per sfuggire al disagio, anche se a lungo andare questo peggiora il
nostro benessere. La buona notizia? Cambiare è possibile: pratiche come la
mindfulness e la terapia cognitivo-comportamentale aiutano ad affrontare le
emozioni spiacevoli senza fuggirle, e a sviluppare nuove abitudini d’azione.
Agire, anche in piccolo, è già un modo per prenderci cura di noi.
Dottoressa Iani: www.camminandoconuncoach.it
