Il profumo delle città Oggi è stata una giornata particolare. Ho unito due tappe della Via Francigena e ho percorso oltre 52 chilometri per arrivare direttamente a Siena. Domani voglio concedermi il lusso di viverla con calma, senza guardare continuamente l’orologio o pensare ai chilometri che mi aspettano. È una scelta che nasce da una riflessione che mi accompagna ormai da qualche giorno: programmare è importante, ma lasciare spazio all’imprevisto lo è ancora di più. Arrivando a Siena mi sono accorto di una cosa che avevo già vissuto tanti anni fa sul Cammino di Santiago e che oggi è tornata prepotentemente a farsi sentire. Il profumo delle città. Può sembrare una sciocchezza, ma dopo giornate intere trascorse tra boschi, sentieri, campi e vigneti, il primo impatto quando entri in un centro abitato non è quello che vedono gli occhi, ma quello che sente il naso. La natura ha profumi meravigliosi. Il profumo della terra, dell’erba, dei boschi, dei fiori, delle vigne e dell’acqua...
Il gommino che aveva già scelto il suo proprietario Oggi la tappa mi ha portato a San Gimignano. Credo sia la decima della mia Via Francigena, anche se, a dire la verità, dopo un po’ smetti di contare le tappe e inizi a contare le emozioni. È stata una giornata particolare perché ieri sera avevo dormito in un agriturismo poco oltre Gambassi Terme. Questo significa che avevo già percorso circa quattro chilometri della tappa di oggi e così, invece dei classici venti o trenta chilometri, questa mattina me ne aspettavano appena una decina. Una passeggiata, almeno per gli standard che sto vivendo in questi giorni. Ed era proprio quello che desideravo, perché San Gimignano è una città che merita di essere vissuta lentamente. Sarebbe stato un peccato arrivarci stanco nel tardo pomeriggio e ripartire il mattino seguente senza averle dedicato il tempo che merita. Poco dopo le dieci ero già alle porte della città. Prima di entrarci mi sono fermato a parlare con un signore di ottantacinq...