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  Solitudine e relazioni artificiali: quando cerchiamo compagnia dove capita Ci sono momenti in cui cerchiamo compagnia dove capita. Un messaggio, una chat, un social, una voce dall'altra parte dello schermo. Oggi succede sempre di piu' anche con l'intelligenza artificiale: assistenti, chatbot, applicazioni pensate per conversare, rispondere, ascoltare, tenere compagnia. Non voglio demonizzare la tecnologia. Sarebbe troppo facile e anche poco utile. La tecnologia puo' aiutare, puo' farci sentire meno soli in alcuni momenti, puo' offrire parole, stimoli, perfino ordine nei pensieri. Ma la domanda che mi interessa come Dottor Coach e' un'altra: questa compagnia mi nutre davvero o mi sta solo riempiendo un vuoto per qualche minuto? La solitudine e' un tema delicato. Non e' solo essere fisicamente soli. Si puo' essere soli anche in mezzo agli altri, in una famiglia, in un gruppo, in un ufficio. A volte la solitudine nasce quando non ci sentiamo v...
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  Gratitudine senza retorica: una piccola pratica per cambiare sguardo La parola gratitudine a volte rischia di diventare una parola consumata. La sentiamo ovunque. Dobbiamo essere grati, pensare positivo, guardare il lato bello, sorridere di piu'. Eppure, se detta cosi', puo' sembrare quasi un obbligo. E quando una persona sta vivendo una fatica, sentirsi dire "devi essere grato" puo' persino dare fastidio. Per questo oggi vorrei parlare di gratitudine senza retorica. Non come frase fatta, non come zucchero sopra i problemi, non come invito a negare quello che non va. La gratitudine, per come la intendo io, e' una pratica concreta: imparare a notare cio' che c'e', anche quando non c'e' tutto quello che vorremmo. Ci sono giornate in cui la mente vede solo mancanze. Quello che non ho fatto, quello che non funziona, quello che mi preoccupa, quello che gli altri non hanno capito. E magari e' tutto vero. Ma non e' tutto. Accanto all...
  Stress da esami: come affrontare la Maturita' senza perdere fiducia Ci sono settimane in cui la scuola smette di essere solo scuola e diventa una specie di prova di vita. Per tanti ragazzi questo e' il periodo degli esami, della Maturita', delle ultime verifiche, delle notti passate a ripassare e di quella domanda che gira nella testa: "E se poi non ce la faccio?". Lo stress da esami non riguarda solo gli studenti. Riguarda anche i genitori, gli insegnanti, le famiglie. In casa cambia l'aria. C'e' chi ripete fino all'ultimo minuto, chi si chiude in camera, chi diventa irritabile, chi sembra tranquillo ma dentro ha un piccolo temporale. E spesso, piu' si avvicina la prova, piu' cresce la sensazione che tutto dipenda da quel momento. Ma un esame, anche quando e' importante, non e' il valore di una persona. E' una tappa. E' una fotografia di un momento, non il film intero della vita. Questa e' una distinzione fondamentale...
  Piccolo manuale di autodifesa verbale: imparare a rispondere senza perdere equilibrio Ci sono libri che arrivano nel momento giusto. A volte li compriamo per curiosita', altre volte li regaliamo perche' sentiamo che dentro quelle pagine c'e' qualcosa che puo' diventare una conversazione importante. Il libro di cui parleremo nel prossimo appuntamento del Bicchiere Sempre Mezzo Pieno con Luciana e' proprio uno di questi: "Piccolo manuale di autodifesa verbale" di Barbara Berckhan. Lo avevo regalato a Luciana in un contesto per me significativo, dopo un incontro importante a Milano legato anche alla figura di Giorgio Nardone e alla psicologia strategica. E gia' questo crea un filo interessante: da una parte un piccolo libro pratico, concreto, quasi da tenere in tasca; dall'altra il tema piu' ampio di come possiamo rispondere alle provocazioni senza cadere nelle solite trappole comunicative. La foto del libro nel borsone, vicino al karategi, ...
  Salò in Musica: quando una città diventa relazione Ci sono luoghi che sembrano fatti apposta per rallentare il passo. Il lungolago di Salo' e' uno di questi. Lo immagini gia': l'acqua vicina, le luci della sera, le persone che passeggiano, i tavolini, le voci, una musica che arriva da un punto e poi da un altro. E quest'estate torna "Salo' in Musica", una rassegna che, secondo quanto riportato da BSNews, portera' quattro serate musicali sul lungolago, il 4 giugno, il 2 luglio, il 6 agosto e il 3 settembre 2026. La notizia, in apparenza, e' semplice: una citta' organizza musica dal vivo, valorizza il lungolago, coinvolge residenti, turisti, attivita' commerciali e territorio. Ma a me interessa leggerla anche da un altro punto di vista, piu' vicino a Dottor Coach e a Camminando con un Coach. Perche' eventi come questo non sono solo intrattenimento. Sono occasioni di relazione. Sono inviti a uscire di casa, a incontrare persone, ...
  Cremonini Live26: cosa ci lega davvero agli artisti Ci sono concerti che non sono solo concerti. Sono appuntamenti collettivi, luoghi in cui migliaia di persone arrivano da strade diverse e, per qualche ora, sembrano respirare lo stesso ritmo. In questi giorni e' partito da Roma il CREMONINI LIVE26, con le date al Circo Massimo e un pubblico enorme atteso anche nelle prossime tappe. RaiNews ha raccontato numeri importanti, oltre 350 mila persone previste per le nuove date e quasi un milione di spettatori in meno di un anno. Ma al di la' dei numeri, quello che mi interessa e' un'altra cosa: perche' ci leghiamo cosi' tanto a un artista? Non parlo solo di Cesare Cremonini, naturalmente. Parlo di quel rapporto speciale che a volte nasce con una canzone, una voce, una frase ascoltata in un momento preciso della vita. Ci sono brani che diventano fotografie interiori. Li ascoltiamo e ci riportano a un'estate, a un amore, a un viaggio, a una perdita, a una rinasci...
Adele De Prisco a Dottor Coach: quando il lavoro ha bisogno di ascolto Ci sono ospiti che portano subito una domanda interessante. Adele De Prisco, che sara' con noi a Dottor Coach, mi porta a chiedermi una cosa molto semplice: quante volte, nel mondo del lavoro, pensiamo solo agli obiettivi e dimentichiamo le persone? Perche' il lavoro non e' fatto soltanto di riunioni, scadenze, ruoli, compiti e risultati. Il lavoro e' fatto anche di emozioni, tensioni, stanchezza, incomprensioni, entusiasmo, bisogno di sentirsi utili e desiderio di essere riconosciuti. A volte una persona non rende meno perche' non sa fare il suo lavoro. A volte rende meno perche' non si sente ascoltata, perche' vive un clima pesante, perche' non riesce piu' a dire quello che sente senza paura di essere giudicata. Adele De Prisco lavora proprio in questo mondo: formazione degli adulti, counseling organizzativo e Biodanza. Tre parole che possono sembrare tecniche, ma che in realta...