Le persone che ti fanno arrabbiare stanno davvero parlando di loro... o di te? Durante la Via Francigena ho incontrato tantissime persone. Alcune sono rimaste con me solo il tempo di una pausa davanti a una fontanella, altre hanno condiviso qualche chilometro e altre ancora sono entrate nella mia vita lasciando un segno che porterò con me per sempre. È curioso come un cammino riesca a mettere insieme persone provenienti da Paesi diversi, con lingue, abitudini e modi di vivere completamente differenti, eppure tutti accomunati dallo stesso desiderio di arrivare a Roma. Fra tutti gli incontri che ho fatto ce n'è uno che ricordo in modo particolare. Era un pellegrino inglese e ogni volta che iniziava a parlare facevo una fatica incredibile a capire quello che mi stava dicendo. Non era l'inglese il problema, era il suo accento. Talmente stretto che spesso riuscivo ad afferrare solo qualche parola e, quando gli chiedevo di ripetere la frase, invece di rallentare o cercare un mod...
I 128 gradini che mi hanno insegnato il vero significato del coaching Ricordo ancora perfettamente quel momento. Eravamo sul tratto della Via Francigena tra Pontremoli e Lucca andando verso Gualdo . Era una di quelle giornate in cui le gambe iniziano a chiederti il conto dei chilometri percorsi e lo zaino sembra pesare qualche chilo in più. Camminavo insieme a Cristiano Cravedi e, come spesso succede durante un cammino, parlavamo un po' di tutto: della vita, del lavoro, dei progetti che stavamo costruendo con ASI, ma anche di cose leggere, di quelle che fanno passare la fatica senza quasi accorgersene. A un certo punto il sentiero ci mise davanti a una lunga scalinata. Prima del primo gradino c'era un cartello. Lo lessi ad alta voce e ci mettemmo a ridere entrambi. "Prendila con calma... sono solo 128 gradini." Solo. Mi fece sorridere proprio quella parola. Se qualcuno mi avesse detto semplicemente che c'erano 128 gradini probabilmente avrei alzato gli occ...