Giornata Mondiale degli Oceani: cosa ci insegna il mare sulle emozioni L'8 giugno si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani. Di solito, quando pensiamo a questa ricorrenza, ci vengono in mente il mare, la natura, la bellezza degli oceani, ma anche la necessita' di proteggerli. Tutto vero, tutto importante. Pero' oggi, a Dottor Coach, vorrei usare il mare anche come immagine della nostra vita interiore. Perche' dentro ognuno di noi esiste un mare. A volte e' calmo e luminoso, altre volte e' agitato, scuro, pieno di onde che arrivano senza chiedere permesso. Le emozioni funzionano un po' cosi'. Arrivano come onde. Alcune sono leggere, quasi piacevoli, come l'entusiasmo di una buona notizia, la gratitudine per un gesto ricevuto, la serenita' di una camminata fatta nel momento giusto. Altre invece sono piu' forti: rabbia, paura, ansia, tristezza, delusione. Quando arrivano, spesso vorremmo fermarle subito. Vorremmo dire alla rabbia di tacere...
Autodifesa verbale: quando la provocazione perde forza C'e' una foto che, secondo me, racconta gia' quasi tutto. Un libro appoggiato dentro un borsone, vicino a un karategi. Il libro e' "Piccolo manuale di autodifesa verbale" di Barbara Berckhan, e io l'ho regalato a Luciana in un momento importante per me, a Milano, dentro un'esperienza che mi ha riportato anche all'incontro con Giorgio Nardone e alla psicologia strategica. Guardando quella foto mi e' venuto da sorridere, perche' c'e' qualcosa di molto vero: a volte le parole sono come un'arte marziale. Non servono per colpire piu' forte, ma per non perdere equilibrio quando qualcuno prova a spingerci fuori centro. Quante volte ci e' capitato di vivere una discussione e di pensare alla risposta perfetta due ore dopo? Sul momento restiamo bloccati, oppure partiamo di pancia, diciamo una frase troppo dura, rispondiamo piu' per difenderci che per comunicare davvero. ...