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  Da Dante Alighieri ad Anthony Robbins Questo fine settimana ero a Castelnovo ne’ Monti , tra l’Appennino che unisce Toscana ed Emilia, e mentre salivo verso la Pietra un bellissimo promontorio a forma di dente canino… sentivo qualcosa muoversi dentro. Dicono sia la montagna che ha ispirato Dante Alighieri per il suo Purgatorio della Divina commedia. E mentre camminavo su quei sentieri, con il vento che accarezzava il viso e il silenzio che quasi parlava, ho pensato a quante volte anche noi restiamo lì… in una specie di purgatorio personale. Mi sono tornati in mente anni fa, quando vivevo con la sensazione di essere dentro un gioco che non avevo scelto. Come se la vita decidesse per me. Come se non avessi strumenti. Come se… non dipendesse da me. E mentre chiacchieravo durante la camminata, è arrivata un’immagine chiara, quasi come una scena: io che tengo una catena. Non qualcuno che mi lega… ma io stesso, con le mie mani. È una storia che conosciamo tutti, quella dell’ele...
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  Se Vuoi Crescere Devi Imparare a Fare i Conti (Davvero) con i Tuoi Numer i Scopri perché una mentalità vincente passa dalla gestione economica: leggere un bilancio, usare le leve finanziarie e creare un business solido e sostenibile. C’è un momento, quando entri in sala la mattina, in cui l’aria sembra diversa. Non è il solito rumore di fondo delle giornate piene, non è la fretta, non è lo stress. È qualcosa di più sottile, quasi elettrico. È come se ogni persona lì dentro fosse venuta a cercare un pezzo di sé, una risposta, una direzione. Oggi a Tirana ho sentito proprio questo. Un’energia che non ha a che fare con la routine, ma con la crescita vera, quella che ti smuove dentro. La giornata di ieri è stata completamente diversa da quello che molti si aspettano da un corso di crescita personale. Niente frasi motivazionali fine a sé stesse. Niente illusioni. Siamo entrati dentro i numeri. Dentro i bilanci. Dentro la realtà concreta del business. E ti dico la verità: è sta...
Tirana, tra Notte e Crescita: Quando la Disciplina Incontra la Vita La sveglia stamattina aveva un suono diverso. Non era solo il classico trillo… era più un richiamo alla realtà, di quelli che arrivano dopo una notte vissuta fino in fondo. Ieri sera Tirana mi ha preso di nuovo. Il centro storico illuminato, le strade piene, auto incredibili che scorrono lente come in una passerella, la musica che esce dai locali e vibra nell’aria… e poi le persone, l’energia, quella sensazione che qualcosa sta sempre succedendo. E io lì, in mezzo a tutto questo. Quando hai fatto il dj, quando per anni hai vissuto la notte come un palcoscenico, certe cose non le perdi. È come un richiamo antico. Basta una base che parte, una luce giusta, e ti ritrovi dentro senza nemmeno pensarci troppo. Così è andata. Mi ero promesso che durante questo corso avrei dato spazio anche al corpo, allo yoga, alla disciplina. E invece ho scelto l’atmosfera, la musica, la vita notturna. E sai qual è la cosa interess...
  Tirana una Lezione di Coraggio, Cultura e Mentalità Aperta L’aria dell’aeroporto ha sempre un sapore particolare, quasi metallico, mescolato al profumo del caffè caldo e al rumore continuo delle valigie che scorrono veloci. Stamattina mi sono svegliato presto, con gli occhi ancora un po’ pesanti e quella sensazione sospesa tra stordimento e voglia di vivere qualcosa di nuovo. È come stare su una soglia: non sei più dove eri prima, ma non sei ancora arrivato. E in mezzo c’è quella scintilla che ti dice che sta per iniziare qualcosa. Oggi parto per Tirana. E non è la prima volta. Eppure ogni volta è come tornare in un luogo che ha ancora qualcosa da insegnarmi. L’Albania non è solo un Paese, è una storia che si sente sotto la pelle. È fatta di accoglienza sincera, di sguardi diretti, di mani che si stringono forte. È un luogo che nei secoli ha dovuto difendersi, resistere, rimanere in piedi quando le invasioni cercavano di cambiare tutto. E questa forza non è rimasta nei li...
  Dare tutto e non ricevere nulla: quando una relazione non è il tuo terreno   C’è un’immagine che mi è rimasta dentro mentre preparavo la puntata di questa sera a Dottor Coach su Rete Radio Azzurra, una di quelle immagini semplici che però quando le senti davvero ti fanno fermare, come quando senti l’odore della terra bagnata dopo la pioggia e per un attimo ti perdi lì Immagina una pianta, la annaffi ogni giorno, le dai luce, la guardi, quasi ci parli, le dedichi tempo e attenzione, eppure non cresce, resta ferma, immobile, come se tutto quello che fai non bastasse mai, e poi accanto ce n’è un’altra, a cui dedichi meno, quasi ti dimentichi di lei, eppure cresce, forte, viva, piena, e allora ti chiedi com’è possibile, ti chiedi dove stai sbagliando, ma la risposta è molto più semplice di quanto pensi, perché non era il tuo impegno il problema, era il terreno E se ci pensi un attimo, questa immagine parla anche di te, parla di quello che succede nelle relazioni, perch...
  Quando Dai Troppo agli Altri e Perdi Chi Ami Davvero C’è un odore che Mara non dimentica mai, quello del sugo della domenica che riempie la casa dei suoi genitori, denso, caldo, avvolgente, con le voci che si sovrappongono e le risate che sembrano coprire tutto, un ambiente pieno, vivo, quasi perfetto se lo guardi da fuori, eppure dentro quella scena così familiare c’era qualcosa che piano piano si stava spegnendo, perché mentre tutto era rumoroso e pieno, suo marito era seduto in silenzio con lo sguardo basso e sua figlia scorreva distrattamente lo schermo del tablet con quell’aria assente di chi è presente solo con il corpo ma non con il cuore, e Mara invece sorrideva, sempre, disponibile, attenta, pronta a dire “sì, restiamo ancora un po’, tanto non abbiamo fretta”, ma quella frase nascondeva una verità che nessuno diceva ad alta voce, perché qualcuno quella fretta ce l’aveva, solo che non veniva ascoltata. Quando Mara è arrivata da me non parlava della sua famiglia, non p...
  Il Lunedì per noi nel “ bicchiere sempre mezzo pieno” serve a Ritrovare Energia e Fiducia – Il Viaggio nel Libro Come Ottenere il Meglio da Sé e dagli Altri   C’è un momento, poco prima di iniziare una nuova avventura, in cui senti una specie di brivido… come quando apri un vecchio cassetto e trovi qualcosa che profuma di passato. È proprio così che mi sono sentito riprendendo in mano il libro di Anthony Robbins. Le pagine leggermente ingiallite, le sottolineature fatte con una grafia che quasi non riconosco più… e dentro, una parte di me che aspettava solo di essere risvegliata. Era l’estate dei miei 40 anni. Ricordo il caldo sulla pelle, il silenzio delle sere lunghe e quel desiderio forte di cambiare qualcosa nella mia vita. Non sapevo ancora bene cosa, ma sapevo che non potevo restare fermo. E quel libro… è stato come una mappa. Non una di quelle perfette, ma una di quelle che ti sporcano le mani e ti fanno camminare davvero. Quando l’ho passato a Luciana, ho sor...