I 128 gradini che mi hanno insegnato il vero significato del coaching Ricordo ancora perfettamente quel momento. Eravamo sul tratto della Via Francigena tra Pontremoli e Lucca andando verso Gualdo . Era una di quelle giornate in cui le gambe iniziano a chiederti il conto dei chilometri percorsi e lo zaino sembra pesare qualche chilo in più. Camminavo insieme a Cristiano Cravedi e, come spesso succede durante un cammino, parlavamo un po' di tutto: della vita, del lavoro, dei progetti che stavamo costruendo con ASI, ma anche di cose leggere, di quelle che fanno passare la fatica senza quasi accorgersene. A un certo punto il sentiero ci mise davanti a una lunga scalinata. Prima del primo gradino c'era un cartello. Lo lessi ad alta voce e ci mettemmo a ridere entrambi. "Prendila con calma... sono solo 128 gradini." Solo. Mi fece sorridere proprio quella parola. Se qualcuno mi avesse detto semplicemente che c'erano 128 gradini probabilmente avrei alzato gli occ...
Cuori spettinati: quando un incontro ci cambia la vita, anche se poi finisce Qualche anno fa stavo attraversando uno di quei periodi della vita in cui senti che qualcosa dentro di te si sta muovendo. Non sai ancora bene dove ti porterà, ma avverti che la strada sulla quale hai camminato fino a ieri comincia a starti stretta. Nel mio percorso di crescita personale incontrai tre fantastiche amiche. Ancora oggi, ripensandoci, mi tornano alla mente immagini molto concrete: i viaggi insieme, il rumore dei nostri passi durante le camminate, l’aria sul viso, le conversazioni che sembravano non finire mai. Condividevamo sogni, obiettivi, progetti e storie personali. E soprattutto parlavamo. Parlavamo della vita, dei valori, dell’esistenza, delle nostre paure, di quello che eravamo e di quello che avremmo voluto diventare. Avete presente quelle amicizie che nella vostra testa mettete su uno scaffale un po’ più alto delle altre? Quelle che considerate quasi delle “amicizie evolute”? E...