Se il cervello rivivesse davvero i tuoi ricordi più belli... avrebbe abbastanza materiale? In questi giorni, mentre scorrevo distrattamente i social, mi sono imbattuto in una frase che mi ha fatto fermare il dito sullo schermo. Diceva: "Dopo la morte, il cervello umano vive per sette minuti riproducendo i tuoi ricordi più belli." La prima reazione è stata quella che consiglio sempre anche alle persone che seguo: verificare la fonte. Bastano pochi minuti per scoprire che, almeno allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, non esistono prove che dimostrino una cosa del genere. Alcuni studi hanno osservato brevi attività cerebrali nei momenti immediatamente successivi all'arresto cardiaco, ma nessuno può affermare che il nostro cervello proietti un film dei momenti più belli della nostra esistenza. Eppure quella frase ha continuato a girarmi nella testa per tutta la giornata. Non perché la ritenessi vera, ma perché, come spesso accade con le provocazioni intelligenti,...
Quando i social raccontano i nostri sentimenti... ma gli altri leggono un'altra storia Quando sono partito per la Via Francigena avevo deciso di portare con me soltanto lo stretto necessario. Lo zaino era già abbastanza pesante e non avevo intenzione di aggiungere altro. Eppure, giorno dopo giorno, mi sono accorto che c'era qualcosa che cresceva continuamente. Non erano i chilometri, non era la stanchezza e nemmeno il peso dello zaino. Erano le emozioni. Ogni sera, dopo aver camminato sotto il sole per ore, con le gambe stanche e la testa ancora piena degli incontri fatti durante la giornata, prendevo il telefono e cercavo di raccontare quello che stavo vivendo. Non scrivevo per insegnare qualcosa a qualcuno. Scrivevo perché sentivo il bisogno di fermare quei pensieri prima che il sonno li portasse via. Molte persone mi hanno seguito con affetto. C'era chi aspettava il racconto della tappa, chi mi incoraggiava e chi mi scriveva che, leggendo quelle parole, aveva la sens...