A UNA SETTIMANA DALLA VIA DEGLI DEI Manca una settimana. Tra pochi giorni metterò di nuovo uno zaino sulle spalle e partirò. Questa volta, però, sarà diverso. Non sarò solo e soprattutto non sarà un Cammino nato soltanto per me. Il 26 ottobre partiremo da Bologna e davanti a noi avremo sei giorni di strada, fino a Firenze. Mentre scrivo queste parole mi accorgo che provo quella strana combinazione di emozioni che precede le partenze importanti: entusiasmo, curiosità, qualche domanda e quella piacevole sensazione di non sapere esattamente che cosa succederà tra il punto dal quale partiremo e quello nel quale arriveremo. In realtà questo Cammino è cominciato molto prima del 26 ottobre. È cominciato probabilmente sulla Via Francigena, quando per giorni la mia vita è stata scandita da gesti estremamente semplici. Alzarsi, preparare lo zaino, mettersi le scarpe e camminare. Chilometro dopo chilometro avevo cominciato a riscoprire una sensazione particolare. Quando il corpo è impegnato ad an...
Il mentore arriva una volta sola. La domanda è: sapremo riconoscerlo? Ci sono persone che attraversano la nostra vita lasciando un bel ricordo e altre che, senza quasi accorgercene, la cambiano per sempre. Non sempre sono gli amici più stretti, non sempre sono i parenti o le persone che vediamo tutti i giorni. A volte arrivano quasi in punta di piedi, ci insegnano qualcosa, ci accompagnano per un tratto di strada e poi continuano il loro cammino. Eppure, anche quando non sono più fisicamente accanto a noi, continuiamo a sentire la loro voce ogni volta che dobbiamo prendere una decisione importante. Credo che queste persone abbiano un nome preciso: mentori. Negli anni ne ho incontrati diversi. Ognuno mi ha lasciato qualcosa che porto ancora con me. Il mio maestro di pianoforte mi ha insegnato che la disciplina non è il contrario della libertà, ma la strada per raggiungerla. Gli Alpini di Carisolo mi hanno fatto capire il valore del camminare insieme, della fatica condivisa e dello...