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  Salò in Musica: quando una città diventa relazione Ci sono luoghi che sembrano fatti apposta per rallentare il passo. Il lungolago di Salo' e' uno di questi. Lo immagini gia': l'acqua vicina, le luci della sera, le persone che passeggiano, i tavolini, le voci, una musica che arriva da un punto e poi da un altro. E quest'estate torna "Salo' in Musica", una rassegna che, secondo quanto riportato da BSNews, portera' quattro serate musicali sul lungolago, il 4 giugno, il 2 luglio, il 6 agosto e il 3 settembre 2026. La notizia, in apparenza, e' semplice: una citta' organizza musica dal vivo, valorizza il lungolago, coinvolge residenti, turisti, attivita' commerciali e territorio. Ma a me interessa leggerla anche da un altro punto di vista, piu' vicino a Dottor Coach e a Camminando con un Coach. Perche' eventi come questo non sono solo intrattenimento. Sono occasioni di relazione. Sono inviti a uscire di casa, a incontrare persone, ...
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  Cremonini Live26: cosa ci lega davvero agli artisti Ci sono concerti che non sono solo concerti. Sono appuntamenti collettivi, luoghi in cui migliaia di persone arrivano da strade diverse e, per qualche ora, sembrano respirare lo stesso ritmo. In questi giorni e' partito da Roma il CREMONINI LIVE26, con le date al Circo Massimo e un pubblico enorme atteso anche nelle prossime tappe. RaiNews ha raccontato numeri importanti, oltre 350 mila persone previste per le nuove date e quasi un milione di spettatori in meno di un anno. Ma al di la' dei numeri, quello che mi interessa e' un'altra cosa: perche' ci leghiamo cosi' tanto a un artista? Non parlo solo di Cesare Cremonini, naturalmente. Parlo di quel rapporto speciale che a volte nasce con una canzone, una voce, una frase ascoltata in un momento preciso della vita. Ci sono brani che diventano fotografie interiori. Li ascoltiamo e ci riportano a un'estate, a un amore, a un viaggio, a una perdita, a una rinasci...
Adele De Prisco a Dottor Coach: quando il lavoro ha bisogno di ascolto Ci sono ospiti che portano subito una domanda interessante. Adele De Prisco, che sara' con noi a Dottor Coach, mi porta a chiedermi una cosa molto semplice: quante volte, nel mondo del lavoro, pensiamo solo agli obiettivi e dimentichiamo le persone? Perche' il lavoro non e' fatto soltanto di riunioni, scadenze, ruoli, compiti e risultati. Il lavoro e' fatto anche di emozioni, tensioni, stanchezza, incomprensioni, entusiasmo, bisogno di sentirsi utili e desiderio di essere riconosciuti. A volte una persona non rende meno perche' non sa fare il suo lavoro. A volte rende meno perche' non si sente ascoltata, perche' vive un clima pesante, perche' non riesce piu' a dire quello che sente senza paura di essere giudicata. Adele De Prisco lavora proprio in questo mondo: formazione degli adulti, counseling organizzativo e Biodanza. Tre parole che possono sembrare tecniche, ma che in realta...
  Giornata Mondiale degli Oceani: cosa ci insegna il mare sulle emozioni L'8 giugno si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani. Di solito, quando pensiamo a questa ricorrenza, ci vengono in mente il mare, la natura, la bellezza degli oceani, ma anche la necessita' di proteggerli. Tutto vero, tutto importante. Pero' oggi, a Dottor Coach, vorrei usare il mare anche come immagine della nostra vita interiore. Perche' dentro ognuno di noi esiste un mare. A volte e' calmo e luminoso, altre volte e' agitato, scuro, pieno di onde che arrivano senza chiedere permesso. Le emozioni funzionano un po' cosi'. Arrivano come onde. Alcune sono leggere, quasi piacevoli, come l'entusiasmo di una buona notizia, la gratitudine per un gesto ricevuto, la serenita' di una camminata fatta nel momento giusto. Altre invece sono piu' forti: rabbia, paura, ansia, tristezza, delusione. Quando arrivano, spesso vorremmo fermarle subito. Vorremmo dire alla rabbia di tacere...
  Autodifesa verbale: quando la provocazione perde forza C'e' una foto che, secondo me, racconta gia' quasi tutto. Un libro appoggiato dentro un borsone, vicino a un karategi. Il libro e' "Piccolo manuale di autodifesa verbale" di Barbara Berckhan, e io l'ho regalato a Luciana in un momento importante per me, a Milano, dentro un'esperienza che mi ha riportato anche all'incontro con Giorgio Nardone e alla psicologia strategica. Guardando quella foto mi e' venuto da sorridere, perche' c'e' qualcosa di molto vero: a volte le parole sono come un'arte marziale. Non servono per colpire piu' forte, ma per non perdere equilibrio quando qualcuno prova a spingerci fuori centro. Quante volte ci e' capitato di vivere una discussione e di pensare alla risposta perfetta due ore dopo? Sul momento restiamo bloccati, oppure partiamo di pancia, diciamo una frase troppo dura, rispondiamo piu' per difenderci che per comunicare davvero. ...
Coaching in Cammino sul Lago di Garda: quando ho capito che non serve parlare la stessa lingua per capirsi davvero C’era un’aria leggera quel giorno sul Lago di Garda. Di quelle che ti accarezzano il viso mentre cammini e ti fanno rallentare senza nemmeno accorgertene. Il rumore delle scarpe sul sentiero, il profumo degli alberi bagnati dal mattino e quel silenzio che, a volte, riesce a dire più di mille parole. Proprio in uno di quei momenti ho ricevuto un messaggio particolare tramite il mio sito. Una persona americana, che il prossimo weekend sarà in vacanza sul Lago di Garda, mi ha chiesto se fosse possibile fare un percorso di crescita personale camminando insieme tra i sentieri di Salò. L’idea mi ha colpito subito. Perché dentro quella richiesta c’era qualcosa di bellissimo: unire il viaggio fuori… con quello dentro sé stessi. Scoprire un territorio nuovo, respirare aria diversa, osservare panorami nuovi… ma allo stesso tempo provare a ritrovare chiarezza, equilibrio e magari a...