Le qualita' che dimentichiamo di avere: riscoprire i propri punti di forza Capita di sedersi davanti a un foglio e scrivere subito quello che non funziona: sono disordinato, mi manca costanza, dovrei essere piu' sicuro. I difetti arrivano velocemente. Quando invece chiediamo quali siano le nostre qualita', compare un silenzio. Siamo spesso allenati a vedere cio' che manca e poco abituati a riconoscere cio' che gia' ci sostiene. Una qualita' non deve essere spettacolare. Puo' essere la pazienza con cui ascoltiamo, la curiosita' che ci fa fare domande, l'affidabilita' con cui manteniamo una promessa. Sono strumenti quotidiani, spesso diventati cosi' familiari da non notarli piu'. Eppure sono proprio quelli che usiamo quando la strada si complica. Riconoscere un punto di forza non significa vantarsi. Significa conoscere meglio la propria cassetta degli attrezzi. Se so di essere creativo, posso usare quella creativita' per tro...
Il lavoro estivo come primo passo verso autonomia e futuro La sveglia suona presto, la divisa e' ancora nuova e davanti c'e' un lavoro che forse durera' soltanto qualche mese. Un impiego estivo puo' sembrare una parentesi, ma per molti giovani e' il primo vero incontro con responsabilita', colleghi, clienti e denaro guadagnato. Secondo Assolavoro, per l'estate 2026 sono state indicate oltre 50.000 opportunita' tramite agenzia in diversi settori. Il primo lavoro raramente coincide con il lavoro dei sogni. Eppure puo' insegnare molto. Arrivare puntuali, chiedere quando non si sa, affrontare un cliente difficile e collaborare con persone diverse sono competenze che restano anche quando il contratto finisce. La domanda utile non e' soltanto che lavoro sto facendo, ma che cosa sto imparando mentre lo faccio. Nel coaching parliamo spesso di obiettivi, ma prima dell'obiettivo viene l'esperienza. Un ragazzo puo' scoprire che ama...