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Meglio soli o in coppia? cosa dice davvero la crescita personale | Camminando con un Coach

Camminare ha una cosa speciale: mentre i piedi vanno avanti, i pensieri si mettono in fila.
Mi succede spesso durante le camminate di, Camminando con un Coach. All’inizio si parla del tempo, del lavoro, delle solite cose. Poi, dopo qualche passo, il respiro cambia ritmo, lo sguardo si allarga e arriva sempre lei, puntuale, una domanda che molti si portano dentro da anni: “Ma secondo te è meglio stare da soli o stare in coppia?”

Ricordo una camminata in particolare. Il rumore leggero delle scarpe sulla ghiaia, un parco quasi vuoto, l’aria fresca sulla faccia. A un certo punto " Paolo" si è fermato, mi ha guardato e ha detto:
“Io sto da solo… e sto anche bene. Però mi fanno sentire sbagliato.”

E lì ho capito che non stavamo parlando di relazioni. Stavamo parlando di scelte.

Camminare insieme è un po’ come stare in relazione. Devi adattare il passo, ascoltare il ritmo dell’altro, a volte rallentare, a volte accelerare. Se cammini con qualcuno solo per non restare fermo, prima o poi ti stanchi. Se invece scegli con chi camminare, anche il silenzio diventa compagnia.

La solitudine, invece, assomiglia molto a una camminata da soli. All’inizio può fare paura. Senti ogni rumore, ogni pensiero, ogni vuoto. Ma dopo un po’, se resti, succede qualcosa di potente: inizi a sentire davvero dove stai andando. Non c’è nessuno da seguire, nessuno da compiacere. Solo tu, il sentiero e quello che emerge passo dopo passo.

Il problema non è camminare da soli.
Il problema non è camminare in due.
Il problema è camminare senza sapere perché.

Vedo spesso: persone in coppia che camminano da sole dentro, e persone sole che camminano finalmente in direzione di sé. Perché la crescita non dipende da chi hai accanto, ma da quanto sei presente a te stesso.

Stare in relazione può essere uno specchio meraviglioso. L’altro ti mostra parti di te che da solo fatichi a vedere. Ma attenzione: non tutto ciò che emerge va per forza tenuto. A volte una persona ti aiuta a conoscerti… e proprio per questo capisci che non è la persona con cui continuare il cammino.

Allo stesso modo, stare soli non significa isolarsi. Significa smettere di distrarsi. Significa usare quel tempo per ascoltarsi davvero, invece di riempirlo di rumore. Camminare, respirare, sentire il corpo, lasciare che le emozioni abbiano spazio. Non è facile. Ma è reale.

La vera domanda, allora, mentre camminiamo, cambia forma. Non è più “meglio soli o in coppia?”. Diventa:
“Sto scegliendo il mio passo o sto seguendo per paura?”

Perché c’è chi resta in relazione per non affrontare il silenzio.
E c’è chi resta solo per non rischiare l’incontro.
In entrambi i casi, il cammino si blocca.

Camminare con consapevolezza, da soli o insieme, è un atto di responsabilità verso se stessi. È dire: “Io ci sono. Anche quando è scomodo. Anche quando fa paura.”

Se oggi sei in coppia, chiediti se stai camminando o trascinando i piedi.
Se oggi sei solo, chiediti se stai fuggendo o finalmente ascoltando.

In entrambi i casi, non sei sbagliato. Sei solo a un bivio. E ogni bivio, se lo guardi bene, è un invito a crescere.

Loris Bonomi

Riflessione psicologica

Dal punto di vista psicologico, la crescita personale non dipende dall’essere single o in coppia, ma dal livello di autonomia emotiva e consapevolezza della persona. Le relazioni possono favorire lo sviluppo personale solo quando non vengono utilizzate per colmare vuoti interiori o per evitare la solitudine. Uno studio di Knee, Patrick e Neighbors (2002), pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychology, mostra che le persone che vivono le relazioni come una scelta autonoma, e non come una necessità, riportano maggiore benessere, autenticità e soddisfazione. Allo stesso modo, periodi di solitudine vissuti in modo consapevole favoriscono la costruzione dell’identità, la regolazione emotiva e una migliore capacità di stare in relazione in modo sano. In psicologia, quindi, non è il contesto a fare la differenza, ma la funzione che quel contesto ha nella vita della persona.

Dottoressa Iani: www.camminandoconuncoach.it

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