Erotismo, Tabù
e Crescita Personale: “Cronache d’Erotismo Disordinario” con lo scrittore Giulio
Ciochetto – Stasera a Rete Radio Azzurra
Ci sono serate che iniziano come tante altre e
poi, quasi senza accorgertene, prendono una direzione diversa. Un po’ come
quando stai camminando su un sentiero tranquillo e all’improvviso il bosco si
apre e davanti a te compare un panorama che non ti aspettavi.
Questa sera, nel programma “Il Bicchiere
Sempre Mezzo Pieno” con Luciana Smellini, parleremo di un libro. Ma questa
volta non sarà il classico libro di crescita personale, quelli pieni di
tecniche, strategie o esercizi per migliorarsi. Questa volta il viaggio passa
da una strada diversa, forse più istintiva, più viscerale, una strada che parla
di emozioni, desiderio e di quella parte dell’essere umano che spesso teniamo
nascosta.
Parleremo infatti di un libro erotico.
Il libro si intitola “Cronache d’Erotismo
Disordinario” e l’autore sarà con noi questa sera in trasmissione: Giulio
Ciochetto.
La cosa curiosa è che Giulio non l’ho conosciuto
in una libreria o durante una presentazione letteraria. L’ho conosciuto camminando.
Durante una delle mie escursioni insieme al mio amico Marco, insegnante
di Nordic Walking. Quelle giornate in cui si cammina tra i sentieri, l’aria
entra fresca nei polmoni, il ritmo dei passi diventa quasi una meditazione e le
parole nascono spontanee. 🚶♂️
Durante una di queste uscite mi sono trovato a
chiacchierare a lungo con Giulio. Abbiamo parlato di libri di guerra, di
cultura, di crescita personale. Quello che mi ha colpito subito è stata la sua poliedricità,
quel suo modo di guardare le cose da un’angolazione un po’ laterale, come se
osservasse la realtà da una finestra diversa. Una mente aperta, curiosa, capace
di mettere insieme pensieri e idee con grande naturalezza.
Insomma, una di quelle conversazioni che scorrono
come un sentiero in discesa: leggere, piacevoli, quasi senza accorgerti del
tempo che passa.
Poi, a un certo punto, mentre continuavamo a
camminare, Giulio mi ha detto con grande semplicità:
“Sai, io sono uno scrittore. E ho scritto un romanzo erotico.”
Devo essere sincero. In quel momento dentro di me
è comparso un piccolo sorriso… e anche un pizzico di imbarazzo.
Forse per pudore, forse per educazione,
forse per quella cultura un po’ radicata dentro di noi che ogni tanto ci fa
pensare che certi argomenti siano quasi proibiti. Devo ammettere che non mi
sono mai dedicato molto alla lettura di libri erotici.
Forse, in fondo in fondo, mi sembrava quasi di
fare qualcosa di sbagliato… come se da qualche parte ci fosse qualcuno a dire:
“Attento… Dio ti guarda.”
Ma poi ho pensato che la crescita personale,
quella vera, passa anche dalla capacità di mettere in discussione i propri
piccoli tabù. Perché crescere significa anche avere il coraggio di aprire
porte che abbiamo sempre tenuto chiuse.
E così ho deciso di leggere questo libro.
“Cronache d’Erotismo Disordinario” è un libro diviso in quattro racconti, quattro storie diverse che
hanno però un filo conduttore molto particolare: la città e la provincia di
Brescia.
Luoghi che conosciamo, paesaggi che molti di noi
hanno visto con i propri occhi, strade e atmosfere che fanno parte della nostra
quotidianità.
Il primo racconto, ad esempio, parla di vacanze
sul Lago di Garda. E lì devo dire che mi sono immedesimato abbastanza. Il
lago, l’acqua che riflette la luce del sole, il vento leggero che accarezza la
pelle, quell’aria di estate che sa di libertà e di incontri inattesi.
Dentro a questo scenario si muovono i personaggi,
con le loro emozioni, le loro attrazioni, i loro desideri. Storie raccontate
con un tono diretto, a tratti provocante, ma anche molto umano. Perché alla
fine, dietro ogni racconto erotico, c’è sempre qualcosa di più profondo: il
bisogno di connessione, di contatto, di sentirsi vivi.
E proprio di questo parleremo questa sera con
Giulio. Del libro, della scrittura, delle emozioni che attraversano le sue
storie e anche del motivo per cui, a volte, certi argomenti continuano a
metterci un po’ in difficoltà.
Questa puntata sarà quindi un piccolo
esperimento. Parleremo di erotismo, ma lo faremo con curiosità, con
rispetto e con quella voglia di capire che dovrebbe accompagnare ogni percorso
di crescita.
Perché la verità è che l’essere umano non è fatto
solo di pensieri e ragionamenti. È fatto anche di sensazioni, di desideri,
di emozioni profonde. E spesso proprio queste parti della nostra vita sono
quelle che tendiamo a nascondere di più.
Forse perché ci mettono a nudo.
Forse perché ci ricordano che siamo esseri umani.
E allora questa sera proveremo semplicemente a
fare una cosa molto semplice: parlarne. Senza giudizio, senza moralismi,
ma con la curiosità di chi vuole capire un po’ di più se stesso e il mondo
degli altri.
Quindi l’invito è questo. Se siete curiosi di
ascoltare una puntata un po’ diversa dal solito, se vi incuriosisce scoprire
come nasce un romanzo erotico ambientato tra Brescia e il Lago di Garda, e se
volete conoscere più da vicino Giulio Ciochetto, vi aspetto questa
sera su Rete Radio Azzurra alle 18:30, nel programma “Il Bicchiere
Sempre Mezzo Pieno” con Luciana Smellini.
Perché a volte, per crescere davvero, bisogna
avere il coraggio di guardare anche quelle parti della vita che ci fanno
arrossire un po’. E magari scoprire che, anche lì, il bicchiere può essere
mezzo pieno.
Loris Bonomi
Riflessione
psicologica
Dal punto di vista psicologico, l’erotismo è una
parte naturale dell’essere umano, ma spesso viene accompagnato da senso di
colpa o imbarazzo. Questo succede perché la nostra educazione, la cultura e
a volte anche la religione ci hanno insegnato a vedere il desiderio come
qualcosa da controllare o nascondere. Quando invece riusciamo a parlarne con
serenità, senza giudizio, scopriamo che fa parte della nostra identità emotiva
e relazionale. La psicologia ci insegna che accettare tutte le dimensioni di
noi stessi — mente, emozioni e corpo — ci aiuta a sviluppare una maggiore consapevolezza
personale e relazioni più autentiche. In fondo crescere significa proprio
questo: imparare a conoscere e accogliere ogni parte della nostra umanità.
