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"Il Nervo Vago: Il Ponte tra Emozioni e Corpo – Con l'Osteopata Roberto Dalaidi"

Immagina di essere steso su un lettino, in una stanza silenziosa. Una luce calda filtra dalle tende, e nell’aria si sente solo il tuo respiro, che piano piano si fa più profondo. Un tocco leggero arriva sulla pancia, sul diaframma, sul collo. Non è un massaggio, non è una cura tradizionale: è un dialogo silenzioso tra mani esperte e un corpo che forse da troppo tempo ha smesso di parlare. Così comincia la nostra puntata di oggi. Così comincia il viaggio dentro un nervo che non tutti conoscono, ma che ci attraversa dalla testa al cuore, fino alla pancia. Il nervo vago.

Dopo la pausa estiva, Dottor Coach riapre il suo cammino con un ospite davvero speciale: Roberto Dalaidi, osteopata da 25 anni, laureato alla Scuola di Osteopatia di Milano. Roberto è uno di quei professionisti che non si accontenta di “curare un dolore”, ma vuole capire da dove nasce. Ed è proprio questo desiderio di andare più a fondo che lo ha portato a studiare il nervo vago e le sue connessioni con le emozioni.

“Tutto è iniziato quasi per caso,” ci racconta, “quando trattando il nervo vago per patologie fisiche, ho iniziato a notare un miglioramento anche sul piano emotivo. Le persone si sentivano più leggere, più serene. Come se qualcosa si fosse sbloccato dentro di loro. Da lì ho cominciato a studiarlo a fondo.”

Il nervo vago è come un filo invisibile che collega cervello, cuore, polmoni, stomaco, intestino… ed è anche una delle vie principali con cui il nostro corpo sente il mondo. È coinvolto nel respiro, nella digestione, nel battito cardiaco. Ma è anche uno degli strumenti più potenti per regolare lo stress, l’ansia, la tensione. Quando funziona bene, ci sentiamo in equilibrio. Quando è bloccato… tutto sembra più pesante.

Durante l’intervista, Roberto ci guiderà in un viaggio che ha qualcosa di magico e scientifico allo stesso tempo. Ci spiegherà, con parole semplici e tanta passione, come spesso sintomi come il mal di stomaco, la tachicardia, l’affanno o le tensioni muscolari croniche non abbiano una causa fisica visibile, ma siano espressione di emozioni trattenute. Paure non dette, rabbie accumulate, tristezze che abbiamo sepolto sotto “Va tutto bene”.

In quei casi, trattare il corpo – e in particolare il nervo vago – può essere la chiave per sciogliere quei nodi invisibili che ci portiamo dentro. Non si tratta di magia, ma di una profonda verità: il corpo parla. Sempre. A volte lo fa con un sintomo. A volte con una sensazione. E spesso lo fa prima che la mente se ne accorga.

Mi ha colpito una frase che Roberto ha detto quasi sottovoce:

“Noi trattiamo il corpo, ma stiamo aiutando una persona a sentirsi di nuovo intera.”

E in effetti è così. La bellezza di questa puntata sta proprio nel ricordarci che non siamo divisi in pezzi, e che la crescita personale non è fatta solo di pensieri positivi, ma anche di ascolto del corpo, di consapevolezza fisica, di pause.
Quante volte ignoriamo la stanchezza, tratteniamo il pianto, o mettiamo a tacere il cuore perché “non è il momento”? Il corpo, invece, non dimentica. E prima o poi ci chiede di fermarci.

Questa puntata è un invito gentile a farlo.
A fermarti. A respirare. A mettere una mano sul petto e una sulla pancia e chiederti: Come sto davvero?
E se c’è un dolore che ritorna, un nodo che non si scioglie, un malessere che non trova nome, forse la risposta non è “ignorarlo”, ma ascoltarlo. Perché quel dolore non è lì per disturbarti. È lì per dirti qualcosa.

Grazie a Roberto Dalaidi per aprirci una porta su un mondo che ci riguarda tutti, anche se non ce ne rendiamo conto.
E grazie a te che, leggendo o ascoltando o guardando la puntata di dottor Coach, scegli ogni volta di camminare un po’ più vicino a te stesso.

Loris Bonomi

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Approfondimento psicologico:

In psicologia, si parla spesso di “psicosomatica”, ovvero della connessione tra mente e corpo. Il nervo vago è uno dei protagonisti di questo legame invisibile ma reale. Fa parte del sistema nervoso parasimpatico e aiuta a regolare molte funzioni vitali, come il battito cardiaco, la digestione, il tono muscolare. Quando siamo sotto stress o tratteniamo emozioni forti, questo sistema può andare in tilt, creando sintomi fisici anche in assenza di malattia. La psicologia suggerisce percorsi integrati che uniscono ascolto emotivo e pratiche corporee – come la respirazione, la meditazione, il rilassamento profondo – per favorire il riequilibrio.
Perché la vera salute parte sempre da una buona relazione con noi stessi.

Dottoressa Iani: www.camminandoconuncoach.it


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