Passa ai contenuti principali


 

Ho Ritrovato la Mia Vecchia Agenda: Mi Ha Ricordato Perché i Piccoli Passi Cambiano la Vita

Un paio di settimane fa stavo sistemando alcuni cassetti quando ho ritrovato una piccola agenda che utilizzavo anni fa. Era consumata negli angoli, piena di appunti veloci, parole sottolineate, frecce, date cerchiate in rosso. Appena l’ho aperta, mi sono sentito come quando ritrovi una vecchia fotografia e per un attimo vieni riportato indietro nel tempo. All’inizio quella agenda era nata come una semplice to do list. La usavo per ricordarmi le cose da fare, le scadenze, gli appuntamenti, le telefonate. Poi col tempo avevo trasferito tutto su un foglio Excel nel computer, più ordinato, più veloce da consultare ogni mattina. Ma quell’agendina aveva iniziato a fare qualcosa di diverso. Senza quasi accorgermene, era diventata un misuratore della mia crescita personale. Tra quelle pagine non c’erano soltanto impegni. C’erano le mie fatiche, i miei tentativi, i giorni no e i piccoli passi avanti. C’erano annotazioni semplici come: “oggi ho dedicato trenta minuti al progetto”, oppure “mi sento stanco ma non ho mollato”. E rileggendo tutto questo mi sono emozionato davvero.

Perché a volte non ci rendiamo conto di quanto cambiamo.

Viviamo immersi in giornate che scorrono velocissime. Sveglia, lavoro, impegni, notifiche, problemi da risolvere. La vita ha una capacità enorme di assorbirci completamente. È come una corrente forte che ti trascina via senza chiederti dove vuoi andare davvero. E così molte persone finiscono in una modalità sopravvivenza. Girano, corrono, fanno mille cose… ma dentro sentono di non arrivare mai da nessuna parte. In questi anni tante persone mi hanno confidato proprio questo. “Mi sento fermo.” “Non sto costruendo niente per me.” “Le giornate finiscono e non so nemmeno come.” E allora insieme abbiamo iniziato a spezzettare le loro giornate, quasi come farebbe un investigatore. Abbiamo guardato le ore una per una per capire dove andasse davvero il loro tempo.

Ed è incredibile quello che succede spesso.

Molti pensano di recuperare tutto con grandi momenti di lavoro intenso. Una giornata produttiva ogni tanto, una notte passata a recuperare, una settimana piena di energia. Ma la verità è che la trasformazione raramente arriva dagli sprint improvvisi. Arriva dalla continuità. Una goccia d’acqua non fora la roccia perché è potente. La fora perché cade sempre nello stesso punto. Instancabilmente. Ed è questa l’immagine che mi è tornata in mente sfogliando quella agenda. Pagina dopo pagina ho visto il tempo passare. Ho visto progetti che all’epoca erano soltanto idee diventare realtà. Ho visto paure che oggi non esistono più. Ho visto obiettivi raggiunti lentamente, quasi in silenzio. E la cosa più bella è stata accorgermi che non erano nati da gesti eroici, ma da piccoli spazi quotidiani dedicati a me stesso.

Dieci minuti.
Una telefonata.
Una pagina scritta.
Una riflessione.
Una scelta fatta anche quando ero stanco.

Spesso aspettiamo la grande occasione che cambia tutto. Pensiamo che arriverà la persona giusta, il cliente perfetto, il momento ideale. Ma nel frattempo il tempo continua a scorrere. E questa è forse la lezione più forte che la mia vecchia agenda mi ha ricordato. Il tempo passa comunque.

Passa se lo usiamo per costruire qualcosa che amiamo. E passa anche se rimaniamo fermi, assorbiti solamente dalla sopravvivenza quotidiana. Per questo credo sia fondamentale dedicare ogni giorno un piccolo spazio ai propri progetti personali. Non importa quanto piccolo sia. Importa che esista. Perché quel gesto quotidiano è una dichiarazione verso noi stessi. È come dirsi: “La mia vita merita attenzione. Anch’io conto.”

E forse il punto non è diventare perfetti o produttivi a tutti i costi. Forse il punto è smettere di vivere soltanto per spegnere incendi e iniziare a costruire lentamente una direzione personale. Sono davvero contento di aver ritrovato quella mia vecchia amica fatta di carta e inchiostro. Mi ha ricordato che il cambiamento non sempre fa rumore. A volte cresce piano, quasi invisibile, dentro le nostre giornate normali.

Loris Bonomi

La Psicologia del Piccolo Passo Quotidiano

Dal punto di vista psicologico, monitorare i propri progressi aiuta il cervello a percepire il cambiamento in modo concreto. Spesso ci sentiamo bloccati non perché non stiamo crescendo, ma perché viviamo il cambiamento troppo da vicino per accorgercene. Annotare piccoli risultati, emozioni e difficoltà crea una traccia visibile del percorso e aumenta il senso di autoefficacia, cioè la fiducia nella propria capacità di costruire risultati nel tempo. La psicologia comportamentale ci insegna che le abitudini piccole ma costanti sono molto più efficaci dei grandi sforzi sporadici, perché trasformano il cambiamento in qualcosa di sostenibile e naturale nella vita quotidiana.

  👉 Vieni a camminare con noi: https://www.camminandoconuncoach.it


Post popolari in questo blog

Una vetta raggiunta tra emozioni, gratitudine e nuove strade Il momento che ricordo con più chiarezza di quella giornata non è stato dentro l’aula dell’università. È arrivato dopo. Seduto a pranzo di fronte al lago di Como , con la mia famiglia accanto. Il sole rifletteva sull’acqua con quella luce morbida che solo il lago sa creare, le persone parlavano piano intorno a noi e nell’aria c’era quella calma che arriva dopo qualcosa di importante. Dentro di me sentivo una pace profonda . Una sensazione di gratitudine e soddisfazione che mi riempiva lentamente, come quando dopo una lunga camminata in montagna finalmente ti siedi su una panchina e guardi il panorama. Non hai più fretta. Respiri. E inizi a realizzare davvero dove sei arrivato. Poche ore prima avevo discusso la mia tesi di psicologia all’ Università di Como , dal titolo: “Il Coaching Strategico nei contesti organizzativi: approcci teorici e contributi di ricerca.” E mentre ero lì, con il lago davanti e le persone più importan...
  Quando il Palco Diventa una Lezione di Vita   Speciale Notte Bianca con DJ Martin Immagina una sera d’estate, l’aria calda che sa di zucchero filato e di sogni, le luci che colorano la piazza, il suono dei bassi che ti attraversa il petto. C’è un palco, c’è musica, e tra la gente che si agita sotto le stelle ci sono anch’io, con il microfono in mano e il cuore che batte come un beat afro. Sì, lo ammetto: oltre alla mia passione per la psicologia e il coaching, ho un’altra grande storia d’amore che dura da quando avevo 14 anni… la radio e la musica . Un hobby? Forse. Ma come spesso succede con le passioni vere, quelle che ti porti dentro da ragazzino, non se ne vanno. Si trasformano, crescono con te, ma rimangono lì. E oggi mi ritrovo di tanto in tanto sul palco, non come DJ, ma come presentatore o animatore. Perché sì, io sono anche quello: un coach che ama far ballare le persone, dentro e fuori. Questa volta, avrò il piacere di condividere il palco con DJ Martin du...

Presentazione Progetto Blogger

  Benvenuti su Camminando con un Coach! Ciao a tutti! Mi chiamo Loris, sono laureato in psicologia e mi piace camminare in compagnia in posti magnifici con vedute mozzafiato. Da oltre 5 anni, ho avuto il privilegio di condurre sessioni itineranti e corsi di crescita personale attraverso l'iniziativa "Camminando con un Coach". La mia avventura con "Camminando con un Coach" si è evoluta nel tempo, affiancandosi alla mia attività radiofonica. Ogni sera, nel mio programma intitolato "Dottor Coach", trasmetto su diverse frequenze e online, condividendo approfondimenti sulla psicologia positiva, sul coaching e ospitando professionisti della salute per discutere temi importanti per il benessere e lo sviluppo personale. Attraverso questo blog, desidero darvi un assaggio di ciò che faccio e di come lo faccio. Vi racconterò delle mie esperienze durante le sessioni di "Camminando con un Coach", condividendo riflessioni e insegnamenti emersi durante le n...