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  Camminando con un Coach: Il mio segreto per iniziare bene ogni percorso Vi svelo un piccolo segreto personale. Molte volte, quando inizio a lavorare con una persona nuova, prima ancora di definire obiettivi o buttarsi in grandi discorsi motivazionali… disegno una ruota. Sì, proprio così: la Ruota della Vita . È uno strumento semplicissimo del coaching che ho imparato ad apprezzare grazie alle dirette radio di inizio anno. Da allora, è diventata una compagna di viaggio immancabile. Mi ha conquistato perché è pratica, visiva, e funziona davvero: aiuta subito a fare chiarezza su dove siamo e su dove vogliamo andare. Immagina una ruota divisa in spicchi. Ogni spicchio rappresenta un’area della tua vita: lavoro, famiglia, salute, tempo libero, amore, denaro, crescita personale, amici… insomma, tutto quello che compone il tuo mondo. Con questa semplice mappa, in pochi minuti capiamo quali aree stanno andando bene e quali invece hanno bisogno di attenzione. E la cosa bella è c...
  Fermarsi per Ripartire: Il Potere del Riposo e le Novità di Camminando con un Coach C’è un momento, appena passate le feste di Natale, in cui l’aria sembra più leggera e il tempo rallenta. Non è solo il profumo dei biscotti rimasto in cucina o le luci che ancora brillano qua e là sui balconi. È quella sensazione sottile ma potente di aver staccato la spina . Un po’ come quando metti in carica il telefono dopo una giornata piena: non succede nulla di spettacolare in apparenza, ma dentro, qualcosa si rigenera. Durante queste vacanze, anche noi di Camminando con un Coach ci siamo concessi questo lusso: fermarci . Abbiamo spento il microfono, chiuso i libri, messo in pausa le rubriche e rallentato. Ma non per perdere tempo. Lo abbiamo fatto per ritrovare energia, ascolto, spazio interiore . Perché per continuare a camminare insieme, serve anche il coraggio di stare fermi. E da questa esperienza voglio partire per il primo post e la prima puntata dell’anno. Perché il riposo , q...
  Natale Senza Pressioni: 12 Passi per Ritrovare Te Stesso Sotto l’Albero Immagina un divano, morbido e accogliente, il plaid sulle gambe e il profumo di caffè che si mescola all’odore dolce di biscotti appena sfornati. Fuori, le luci iniziano a comparire sulle finestre dei vicini, ma dentro casa… c’è una strana stanchezza. Non quella fisica, ma quella che ti fa dire: “Ma io quest’anno il Natale non lo voglio neanche vedere. Voglio solo sopravvivere al panettone e magari dormire fino a marzo”. È proprio così che è iniziata la nostra ultima puntata di Dottor Coach , insieme a Luciana Smellini ieri sera , durante la chiacchierata con voi ascoltatori. C’è chi ha detto, scherzando ma non troppo, “Voglio morire sul divano e spaccarmi di cene fino a Capodanno”, come il mio amico Francesco (ciao Fra, sempre poetico 😅 ). Ma dietro questa frase un po’ cinica, si nasconde qualcosa di più profondo: un senso di esaurimento emotivo, una stanchezza che ci portiamo dietro da mesi… forse ...
Napoleon Hill e il Potere del Desiderio Ardente: cosa ascolterai stasera a “Il bicchiere sempre mezzo pieno” su Rete Radio Azzurra L’aria di novembre sa di passaggi: tra l’autunno che cambia colore e l’inverno che bussa piano, tra ciò che è stato e ciò che ancora non è. Ma questa sera, su Rete Radio Azzurra , nella nostra rubrica Il bicchiere sempre mezzo pieno , faremo un salto nel tempo e nello spirito, per entrare in uno dei libri più letti (e sottolineati) di sempre: "Pensa e arricchisci te stesso" di Napoleon Hill . Sì, lo so, il titolo suona un po’ “da manuale americano”, ma aspetta di sentire cosa si nasconde tra le sue pagine: non è un libro che parla solo di soldi, ma di sogni, visione e crescita personale . E stasera lo racconteremo con il nostro stile, quello che unisce il sorriso alla riflessione, insieme a Luciana , voce brillante e cuore caldo, che ogni lunedì illumina le nostre onde radio. La puntata di stasera si concentra su uno dei concetti più forti ...
  Quando torni a casa e ti senti piccola: la storia di Francesca e il potere di scegliersi Il sentiero era umido, coperto da un tappeto di foglie che scricchiolavano sotto le nostre scarpe. Il profumo della terra bagnata e degli alberi ci avvolgeva, mentre il sole faceva capolino tra i rami come un complice silenzioso. Io e Francesca camminavamo da un po’, in quel ritmo lento che aiuta a liberare i pensieri. Poi, all’improvviso, lei ha abbassato lo sguardo e ha detto, quasi sottovoce: “Ogni volta che torno dai miei… mi sento piccola.” Non era la prima volta che parlavamo di questo. Anzi, se devo essere onesto, quasi ogni passeggiata con Francesca finisce lì: tra i sentieri della sua infanzia, quelli che ancora oggi la intrappolano. Lei è una donna forte, intelligente, ironica. Ha un lavoro che si è costruita da sola, ha amici che la stimano, ha mille interessi. Eppure, ogni volta che torna dai suoi genitori, si ritrova intrappolata in una versione di sé che non sente più sua. U...
  Chi ha autostima, compra meno: ecco perché il mercato non vuole che tu stia bene   Ieri sera, tardi, mi ha chiamato la mia amica Sara. Era una di quelle telefonate che partono tranquille e poi prendono una piega inaspettata, di quelle che ti lasciano qualcosa dentro anche dopo aver chiuso la chiamata. All’inizio mi parlava di un viaggio che vorrebbe fare. Uno di quei viaggi da sola, per staccare un po’ da tutto e prendersi un tempo per respirare, camminare, pensare. Mentre parlava, si sentiva proprio il desiderio di rallentare, di alleggerirsi. E poi, all’improvviso, se ne esce con una frase che mi ha fatto sorridere e pensare insieme: “Da quando sto meglio con me stessa… spendo molto meno.” Glielo chiedo subito: “Che intendi?” E lei: “Ma sì, ho smesso di comprare roba inutile. I vestiti che non metterò, il dolce che tanto so che mangio solo per consolarmi, le creme, i gadget… Tutto quel consumo che facevo per riempire, per sentirmi meglio. Ora mi basta meno. A...
    “La Crisi dei 40 Anni, una Spiaggia in Sardegna e un Libro che mi ha Cambiato la Vita” Scopri come un’estate in Sardegna, durante la famosa crisi dei 40 anni, ha segnato l’inizio di una trasformazione personale grazie alla lettura di Padre Ricco Padre Povero . Un racconto vero, tra sabbia, riflessioni e voglia di cambiamento. C’era una leggera brezza di mare che accarezzava la pelle, il rumore delle onde che andavano e tornavano come un respiro profondo, e quell’odore inconfondibile di salsedine misto a crema solare. Era un pomeriggio d’agosto, in una baia tranquilla della Sardegna. E io ero lì, seduto sulla sabbia calda, con gli occhiali da sole storti e un libro tra le mani. Non era un romanzo d’evasione. Era Padre ricco, padre povero , un titolo che avevo sentito nominare tante volte, ma che solo in quel momento ho deciso di aprire. E da quella prima pagina… non l’ho più chiuso. Perché proprio lì, in quel paradiso che sembrava fatto per dimenticare tutto, io in...