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Visualizzazione dei post con l'etichetta Giorgia
  Mettiamo il meglio in vetrina… ma l’amore vero nasce dietro il bancone Ieri ero in macchina, la radio accesa, l’aria tiepida che entrava dal finestrino e quel momento sospeso tra un impegno e l’altro. Parte una canzone di Giorgia, “Tu mi porti su” , e senza accorgermene mi fermo… ma non con la macchina, proprio con la testa. Mi perdo. E quando arriva quella frase — “stendere la merce più invitante sul bancone” — è come se qualcuno avesse acceso una luce dentro di me. Perché io quella scena l’ho vissuta davvero. Anni fa avevo negozi di abbigliamento. E la vetrina… la vetrina era tutto. Sistemavo ogni capo con attenzione, sceglievo i colori, le luci, gli abbinamenti. Mettevo davanti solo il meglio: la nuova collezione, i pezzi più belli, quelli che facevano dire “wow” a chi passava. Era una piccola magia: attirare, incuriosire, far innamorare. Ma il magazzino? Quello restava dietro. I fondi di magazzino non li mettevo certo in vetrina. Quelli uscivano nei saldi, quasi in p...