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Visualizzazione dei post con l'etichetta canzone
  Festa della Musica: perche' cantare insieme ci fa sentire meno soli Ci sono canzoni che non sono solo canzoni. Sono luoghi. Sono persone. Sono periodi della vita. Basta ascoltare le prime note e ci ritroviamo in una stanza, in una macchina, in una vacanza, in un momento che pensavamo dimenticato. La musica ha questa forza: entra dove le spiegazioni spesso non arrivano. In questi giorni si celebra la Festa della Musica, nata in Francia e poi diffusa in tanti Paesi. L'idea e' semplice e bellissima: portare la musica fuori, nelle strade, nelle piazze, negli spazi comuni. Non solo grandi artisti, ma anche persone che suonano, cantano, condividono. Mi piace parlarne in stile Dottor Coach perche' la musica non e' solo intrattenimento. E' relazione. Pensiamo a quando cantiamo insieme una canzone che conosciamo tutti. Per qualche minuto non siamo piu' separati. Respiriamo lo stesso ritmo, diciamo le stesse parole, ricordiamo qualcosa di comune. Anche se siamo dive...
  Mettiamo il meglio in vetrina… ma l’amore vero nasce dietro il bancone Ieri ero in macchina, la radio accesa, l’aria tiepida che entrava dal finestrino e quel momento sospeso tra un impegno e l’altro. Parte una canzone di Giorgia, “Tu mi porti su” , e senza accorgermene mi fermo… ma non con la macchina, proprio con la testa. Mi perdo. E quando arriva quella frase — “stendere la merce più invitante sul bancone” — è come se qualcuno avesse acceso una luce dentro di me. Perché io quella scena l’ho vissuta davvero. Anni fa avevo negozi di abbigliamento. E la vetrina… la vetrina era tutto. Sistemavo ogni capo con attenzione, sceglievo i colori, le luci, gli abbinamenti. Mettevo davanti solo il meglio: la nuova collezione, i pezzi più belli, quelli che facevano dire “wow” a chi passava. Era una piccola magia: attirare, incuriosire, far innamorare. Ma il magazzino? Quello restava dietro. I fondi di magazzino non li mettevo certo in vetrina. Quelli uscivano nei saldi, quasi in p...
  Sanremo, Emis Killa e il Paradosso della Celebrità: Genio o Strategia? Se, come me, hai qualche annetto sulle spalle, ricorderai che Sanremo era l’evento dell’anno. Un momento magico in cui potevi finalmente dare un volto a quei cantanti che ascoltavi alla radio. Non c’era internet, niente social, e persino la TV non era così onnipresente: la vita si viveva per strada, non attraverso lo schermo di uno smartphone. Ma quando arrivava Sanremo, tutti si fermavano. Le canzoni erano al centro di tutto, i protagonisti erano gli artisti e l’attenzione del pubblico era sulla melodia e sul testo, non sulle polemiche. Oggi, invece, sembra che per far parlare di sé serva sempre un po’ di scandalo. E qui arriva Emis Killa. Hai letto bene: il rapper Emis Killa sarà sul palco di Sanremo, ma non può assistere come spettatore a una partita di calcio. Una contraddizione che sembra quasi una sceneggiatura scritta per creare dibattito. Cosa è successo? L’artista ha ricevuto il DASPO, un provvedi...