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Visualizzazione dei post con l'etichetta Asi Coaching
  Che fortuna poter camminare! Ci avete mai pensato a quanto siamo fortunati, oggi, a poter camminare semplicemente per il piacere di farlo? Sembra quasi un controsenso, vero? Eppure, fino a qualche generazione fa, camminare non era un passatempo, un’attività sportiva o un modo per ritrovare se stessi. Era una necessità. I nostri nonni percorrevano chilometri a piedi per andare al lavoro, raggiungere il paese vicino o procurarsi quello che serviva alla famiglia. Mi viene in mente mio nonno, che prendeva la bicicletta e percorreva decine di chilometri per raggiungere la valle vicina a quella in cui abitava, semplicemente per andare a comprare il sale. Pensateci un momento. Oggi il sale lo troviamo al supermercato, a pochi minuti da casa, e quasi non ci facciamo caso. Per lui, invece, procurarselo significava affrontare un vero e proprio viaggio. Mi piace immaginarlo mentre si prepara a partire, con la sua bicicletta e una strada davanti che probabilmente conosceva a memoria. Non so ...
  I 128 gradini che mi hanno insegnato il vero significato del coaching Ricordo ancora perfettamente quel momento. Eravamo sul tratto della Via Francigena tra Pontremoli e Lucca andando verso Gualdo . Era una di quelle giornate in cui le gambe iniziano a chiederti il conto dei chilometri percorsi e lo zaino sembra pesare qualche chilo in più. Camminavo insieme a Cristiano Cravedi e, come spesso succede durante un cammino, parlavamo un po' di tutto: della vita, del lavoro, dei progetti che stavamo costruendo con ASI, ma anche di cose leggere, di quelle che fanno passare la fatica senza quasi accorgersene. A un certo punto il sentiero ci mise davanti a una lunga scalinata. Prima del primo gradino c'era un cartello. Lo lessi ad alta voce e ci mettemmo a ridere entrambi. "Prendila con calma... sono solo 128 gradini." Solo. Mi fece sorridere proprio quella parola. Se qualcuno mi avesse detto semplicemente che c'erano 128 gradini probabilmente avrei alzato gli occ...
  32 chilometri… sì, tua sorella! Oggi la sesta tappa della Via Francigena mi ha portato da Pietrasanta a Lucca. O almeno così diceva la guida. Per tutta la giornata Cristiano Crave continuava a ripetermi una frase: “32 chilometri… sì, tua sorella!”. In effetti, tra il percorso reale e qualche deviazione, alla fine il contachilometri segnava più di 42 chilometri. Una bella differenza, ma se devo essere sincero oggi i chilometri sono stati l’ultima cosa a cui ho pensato. Dopo diversi giorni di cammino in completa solitudine, questa tappa l’ho condivisa con un amico. Cristiano Cravedi Grazie, Presidente Nazionale di ASI Coaching e mental coach, abita a Viareggio e ha deciso di dedicarmi un’intera giornata percorrendo con me questa parte della Via Francigena. Abbiamo parlato di coaching, dei progetti di ASI, delle esperienze vissute in questi anni, delle persone incontrate lungo il nostro percorso professionale e anche di quei pensieri che, a volte, rimangono in fondo allo zaino e c...