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Visualizzazione dei post con l'etichetta storia
                                          Nulla deve andare perduto Oggi la Via Francigena mi ha regalato una delle riflessioni più profonde da quando sono partito. Arrivando a Sutri sono rimasto affascinato dall’anfiteatro scavato interamente nel tufo. Ho provato a immaginare le persone che, secoli fa, sedevano su quelle gradinate. Mi sono chiesto cosa provassero, cosa sperassero e quali emozioni avessero vissuto in quello stesso luogo che oggi stavo attraversando con il mio zaino sulle spalle. Ma ciò che mi ha colpito più di tutto non è stato l’anfiteatro in sé. È stato capire come quel tufo sia stato riutilizzato nel corso dei secoli. Gli Etruschi hanno scavato la roccia. I Romani l’hanno trasformata. I cristiani hanno dato a quegli stessi luoghi un significato nuovo. Nessuno ha cancellato ciò che era stato fatto prima. Ognuno ha costruito qualcosa partendo dall’eredità ri...
Se Non Scegli Tu la Direzione della Tua Vita, Lo Farà Qualcun Altro: La Storia di Marco e della Cartina Topografica C’era una cosa che qualche anno fa portavo spesso durante le sessioni di coaching all’aperto: una vecchia cartina topografica. La tiravo fuori mentre camminavamo nei sentieri, magari seduti su un tronco nel bosco o appoggiati a una staccionata con il vento fresco sulla faccia. La carta aveva quell’odore particolare di montagna e zaino vissuto, e ogni linea raccontava una direzione possibile. La usavo come metafora della vita, perché quando guardi una cartina la prima domanda non è “Dove voglio andare?”, ma “Dove mi trovo adesso?”. Ricordo ancora Marco — lo chiamerò così — un cliente con cui ho lavorato alcuni anni fa. Stavamo camminando lungo un sentiero sterrato, il rumore dei passi sulla ghiaia rompeva il silenzio del bosco, e a un certo punto gli chiesi: “Secondo te… in che punto della tua vita sei?”. Lui rimase zitto per qualche secondo, poi sorrise amaramente e d...