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Visualizzazione dei post con l'etichetta amore
  Mettiamo il meglio in vetrina… ma l’amore vero nasce dietro il bancone Ieri ero in macchina, la radio accesa, l’aria tiepida che entrava dal finestrino e quel momento sospeso tra un impegno e l’altro. Parte una canzone di Giorgia, “Tu mi porti su” , e senza accorgermene mi fermo… ma non con la macchina, proprio con la testa. Mi perdo. E quando arriva quella frase — “stendere la merce più invitante sul bancone” — è come se qualcuno avesse acceso una luce dentro di me. Perché io quella scena l’ho vissuta davvero. Anni fa avevo negozi di abbigliamento. E la vetrina… la vetrina era tutto. Sistemavo ogni capo con attenzione, sceglievo i colori, le luci, gli abbinamenti. Mettevo davanti solo il meglio: la nuova collezione, i pezzi più belli, quelli che facevano dire “wow” a chi passava. Era una piccola magia: attirare, incuriosire, far innamorare. Ma il magazzino? Quello restava dietro. I fondi di magazzino non li mettevo certo in vetrina. Quelli uscivano nei saldi, quasi in p...
  Dare tutto e non ricevere nulla: quando una relazione non è il tuo terreno   C’è un’immagine che mi è rimasta dentro mentre preparavo la puntata di questa sera a Dottor Coach su Rete Radio Azzurra, una di quelle immagini semplici che però quando le senti davvero ti fanno fermare, come quando senti l’odore della terra bagnata dopo la pioggia e per un attimo ti perdi lì Immagina una pianta, la annaffi ogni giorno, le dai luce, la guardi, quasi ci parli, le dedichi tempo e attenzione, eppure non cresce, resta ferma, immobile, come se tutto quello che fai non bastasse mai, e poi accanto ce n’è un’altra, a cui dedichi meno, quasi ti dimentichi di lei, eppure cresce, forte, viva, piena, e allora ti chiedi com’è possibile, ti chiedi dove stai sbagliando, ma la risposta è molto più semplice di quanto pensi, perché non era il tuo impegno il problema, era il terreno E se ci pensi un attimo, questa immagine parla anche di te, parla di quello che succede nelle relazioni, perch...