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Visualizzazione dei post con l'etichetta benessere
Adele De Prisco a Dottor Coach: quando il lavoro ha bisogno di ascolto Ci sono ospiti che portano subito una domanda interessante. Adele De Prisco, che sara' con noi a Dottor Coach, mi porta a chiedermi una cosa molto semplice: quante volte, nel mondo del lavoro, pensiamo solo agli obiettivi e dimentichiamo le persone? Perche' il lavoro non e' fatto soltanto di riunioni, scadenze, ruoli, compiti e risultati. Il lavoro e' fatto anche di emozioni, tensioni, stanchezza, incomprensioni, entusiasmo, bisogno di sentirsi utili e desiderio di essere riconosciuti. A volte una persona non rende meno perche' non sa fare il suo lavoro. A volte rende meno perche' non si sente ascoltata, perche' vive un clima pesante, perche' non riesce piu' a dire quello che sente senza paura di essere giudicata. Adele De Prisco lavora proprio in questo mondo: formazione degli adulti, counseling organizzativo e Biodanza. Tre parole che possono sembrare tecniche, ma che in realta...
  Il viaggio di Annalisa (e il mio) dentro una paura invisibile Eravamo alla mia solita panchina, in cima alla Rocca di Manerba, con il panorama del lago che si apriva davanti come un quadro dipinto a mano. Il sole del mattino ci scaldava il viso, l’aria era frizzante e profumava di erba e di libertà. Avevamo appena aperto il nostro sacchetto della colazione: due brioches tiepide, un termos di tè caldo e un silenzio pieno di pace. È stato proprio lì, mentre addentava un pezzetto di cornetto integrale, che Annalisa ha detto con un tono quasi ironico: “Lo sai che io ho paura di andare in vacanza?” Ho alzato lo sguardo, curioso. Non perché non avessi mai sentito parlare di questo tipo di ansia, ma perché era la prima volta che qualcuno me lo diceva con quella naturalezza disarmante, come si confessa una piccola stranezza che però pesa tanto dentro. Annalisa ha continuato a parlare, mentre il lago rifletteva la luce e le parole galleggiavano leggere nell’aria. “È da giorni ...
Curiosità: Il Motore della Scoperta o un Rischio? Come Riconoscere i Confini Giusti Immagina un bambino che osserva una formica trasportare un pezzetto di pane si abbassa la segue con lo sguardo e poi ti chiede “Ma dove lo porta? Perché lavora così tanto?” Questa è la curiosità nella sua forma più pura un desiderio genuino di comprendere il mondo La curiosità è il motore della crescita personale e dell'innovazione è grazie a essa che sono nate le più grandi scoperte scientifiche le opere d’arte più rivoluzionarie e le invenzioni che hanno cambiato la nostra vita Ma cosa succede quando questo desiderio di sapere supera certi limiti? Quando diventa più una spinta irrefrenabile che un’ispirazione positiva? Oggi parleremo di come distinguere la curiosità sana da quella dannosa e di come trovare il giusto equilibrio per nutrire la mente senza invadere spazi o prendere rischi inutili Siamo abituati a vedere la curiosità come una qualità positiva ma esistono situazioni in cui può trasfo...